PALERMO – Il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ha dato le dimissioni. Ieri pomeriggio, nel corso di un intervento ufficiale all’Ars – l’Assemblea regionale siciliana – il governatore ha reso ufficiale la sua decisone, già annunciata dopo l’incontro con il presidente del consiglio dei ministri Mario Monti lo scorso 24 luglio. Immediatamente dopo l’intervento di Lomabrdo, il presidente dell’Ars Francesco Cascio ha annunciato la data delle prossime elezioni regionali: il 28 e il 29 ottobre la Sicilia sarà chiamata alle urne per rieleggere i 90 deputati regionali e il suo nuovo presidente.

Prima di annunciare le dimissioni, Raffaele Lombardo ha fatto due nuove nomine: ha affidato al compagno di partito Nicola Vernuccio l’assessorato alle autonomie locali in sostituzione di Caterina Chinnici, mentre un altro fidatissimo, Mario Zappia, è stato scelto come commissario straordinario dell’Asp di Siracusa.

Nel suo intervento Lombardo ha anche fatto cenno alla sua vicenda giudiziaria: il governatore siciliano è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio. Lombardo ha anche parlato dei conti in rosso della Sicilia. Ma nell’ultima seduta l’Ars ha fatto saltare la spending review che lo stesso governatore siciliano aveva presentato al presidente del consiglio Mario Monti per rassicurarlo che la Sicilia non è a rischio default come si teme in ambito finanziario. Il testo della revisione della spesa in Sicilia per far fronte ai buchi di bilancio era stato predisposto dagli assessori all’economia Gaetano Armao e alla salute Massimo Russo e prevedeva tagli per 150 milioni già nel 2012 e 300 milioni a partire dal prossimo anno. Ma all’interno del parlamento siciliano non è stato trovato l’accordo. In più, la commissione Bilancio non sarebbe nemmeno entrata nel merito del provvedimento presentato sotto forma di emendamento. Tra gli interventi previsti per mettere in sicurezza i conti della Sicilia c’era anche una riduzione dell’organico con duemila pensionamenti. Dopo una riunione dei capigruppo il presidente dell’Ars Francesco Cascio ha annunciato che l’aula avrebbe esaminato un assestamento tecnico del bilancio regionale per il 2012 che prevede solo la copertura del disavanzo di 2 milioni e mezzo, mentre tutti gli altri articoli vengono cassati. Una decisione che ha scatenato una bagarre per l’annuncio di voto contrario all’assestamento di bilancio di molti parlamentari. Alla fine comunque l’assestamento è stato approvato.