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Pubblicato il: gio, 21 giu, 2012

Lercara Friddi, al Comune commissari ad acta per risolvere tre questioni urgenti

LERCARA FRIDDI – Conto consuntivo, piano regolatore e debiti non saldati: a queste tre inadempienze dovranno trovare una rapida soluzione i commissari ad acta inviati dalla Regione Siciliana al Comune di Lercara Friddi.

La prima questione: il conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2011. Dopo due sonore bocciature in quindici giorni da parte del consiglio comunale e nonostante la diffida dell’Assessorato regionale delle Autonomie locali, la scadenza del 30 aprile è stata decisamente disattesa e da qui la decisione: un commissario avrà il compito di dare approvazione al bilancio, dopo aver sentito l’assemblea cittadina, di cui potrà anche chiedere lo scioglimento in caso di eccessiva litigiosità e faziosità. E di fazioni ce ne sono fin troppe: il consiglio comunale lercarese si è letteralmente frazionato in quattro “partiti”: sindaco e giunta comunale non hanno più la maggioranza. L’ex gruppo che sosteneva il primo cittadino, “Nuovo patto per Lercara”, guidato da Salvatore Rotolo e a cui aderiscono sette consiglieri, ha dichiarato più volte che voterà “secondo coscienza”: il consigliere Luciano Marino si dice addirittura “politicamente mortificato” dall’operato della giunta e del sindaco Gaetano Licata. Dall’ex gruppo di maggioranza consiliare si sono distaccati due componenti che hanno formato il gruppo dell’Mpa, alla cui guida c’è Vincenzo Romano insieme con Giuseppe Oliveri. Dall’ex minoranza – il gruppo “Esperienza e libertà” formato da cinque consiglieri e guidato adesso da Giuseppe Rotolo – si è dissociato l’ex capogruppo, Paolo Piazza, che ha aderito al gruppo misto.

Seconda questione: il piano regolatore. Il Prg lercarese risale infatti al 1989: solo alcune piccole revisioni, ma i vincoli sono decisamente scaduti.

Terza questione: il mancato pagamento di un debito che risale a più di dieci anni fa, derivante dal mancato rimborso per l’esproprio di un terreno lungo la zona della circonvallazione. Dai circa 30 milioni delle vecchie lire, adesso un decreto ingiuntivo obbliga il Comune a sborsare quasi 200 mila euro.

“La questione del bilancio e del mancato pagamento del debito – sostiene il consigliere Luciano Marino del gruppo “Nuovo patto per Lercara” – oltre che delle ristrettezze economiche in cui si trova il Comune, sono frutto dell’inefficienze e dell’immobilismo del sindaco e della giunta”. Fra il gruppo – come già detto – e Gaetano Licata non c’è più quel rapporto politico che ha portato alla vittoria delle elezioni di quattro anni fa.

“Sono certo che con l’arrivo dei commissari della Regione – conclude Marino – ci sia anche la dotazione finanziaria necessaria per risolvere le gravi inadempienze che ci hanno portati a questo punto”.

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