MUSSOMELI – Hanno scattato le foto, le hanno postate su facebook, e hanno fatto partire così il loro grido d’allarme. È lui l’asino o chi lo ha lasciato lì? – si chiedono alcuni giovani di Mussomeli.
Al centro della loro denuncia l’asino utilizzato per “La Passione di Cristo 2012”, da qualche tempo tenuto all’aperto in un’area del cortile dell’ex consorzio agrario di Viale Europa.
“Molti gli abitanti della zona che hanno sentito ragliare il povero animale disturbato dai rumori assordanti delle vetture che percorrono, continuamente, entrambi i sensi del viale, nonché la più frequentata e vicinissima via Palermo.” – scrivono in quello che definiscono “un loro piccolo articolo”, pubblicato la stessa giornata sul sito internet http://militeschristi.altervista.org/.
L’SOS sul social network è partito lunedì mattina, quando oramai l’animale avrebbe dovuto essere già nella sua tradizionale dimora perché non più necessario ai fini della rappresentazione sacra che si è svolta sabato 24 e domenica 25. Di qui la mobilitrazione on-line e la richiesta ad alcuni operatori dell’informazione della necessità di un pezzo giornalistico sul rispetto degli animali.
Ciò che più di ogni altra cosa ha fatto scattare il tam tam su internet per riportarlo al più presto a casa è stato l’aver constatato che già dopo l’una di notte di domenica, a manifestazione conclusa, tutte le impalcature dei vari scenari erano state smontate, mentre all’asino non ci ha pensato nessuno.
Chi denuncia precisa che non ha nulla da dire sul suo impiego a fini “recitativi”, semplicemente si domandano: “c’è bisogno di lasciare un povero asinello in un posto così sporco, in pieno centro urbano, soggetto alle notevoli escursioni termiche di questi giorni, e senza cibo (almeno per 4 ore dalle 20:00 di domenica 25 marzo)?”
Tanti i perché e una sola la certezza: “la vera passione l’ha vissuta questo animale dagli occhi tristi, e vi assicuriamo che non era finzione!!”

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