Mussomeli-San Giovanni Gemini:la strada della discordia fa discutere
MUSSOMELI – Il segretario della locale sezione della CGIL Salvatore Cardinale interviene a proposito della mancata apertura al transito della strada di collegamento tra Mussomeli e San Giovanni Gemini. Una strada che, come sottolineato dallo stesso sindacalista, è stata completata oramai da diversi mesi, e la cui realizzazione è durata circa 20 anni per una spesa complessiva di 40 milioni di euro. Una strada che – a suo avviso – è stata dimenticata quanto dai cittadini di Mussomeli quanto dalla classe politica.
Di qui il suo appello a quelle stesse forze politiche a vario titolo interessate alla vicenda, invitandole a mettere da parte “inutili incomprensioni” e “farraginose questioni burocratiche” al fine di recuperare e rendere fruibile un’opera che rappresenta un efficace strumento per lo sviluppo socio-economico di un territorio di per sé deficitario.
“A godere dell’apertura di questa strada sarebbero soprattutto i cittadini, – sottolinea – poiché renderebbe più vicini i comuni del Vallone, ma anche contribuirebbe a far dare un balzo in avanti alle imprese, alle industrie, alle diverse attività commerciali, ai lavoratori e anche al turismo che potrebbe avere un notevole incremento facendo si che anche questa parte interna della nostra provincia possa vedere valorizzato ulteriormente il proprio patrimonio artistico-culturale. Senza dimenticare che anche l’ospedale potrebbe essere raggiunto in tempi più brevi.”
Una presa di posizione certa dunque, e non più date tirate quasi a sorte e poi non rispettate come avvenuto lo scorso anno, quando diversi esponenti politici si erano affannati a reclamarne la primogenitura e si erano persino azzardati ad affermare che si sarebbe provveduto all’inaugurazione nel mese di maggio prima e di ottobre dopo.
E se ancora una voltà sarà l’immobilismo a prevalere, Cardinale non esclude di farsi promotore di tutte quelle iniziative democratiche di lotta utili all’ottenimento dell’apertura dell’arteria, coinvolgendo i cittadini, la classe imprenditoriale, industriale e la società civile in genere.
“Questa situazione sta assumendo delle connotazioni quasi comiche – denuncia – se non fossero invece imbarazzanti e se, come sembrerebbe, la causa della mancata apertura della strada sarebbe da ricercare in un contenzioso burocratico-amministrativo tra le provincie di Caltanissetta ed Agrigento, allora davvero ci troveremmo in una situazione che non potrebbe non essere considerata kafkiana.”













tutta colpa delle provincie, organismi superati da abolire.
nei paesi interessati si mormora che vi siano dei problemi di carattere statico sulle fondazioni che sostengono una pila; SONO QUESTI I DETTAGLI TECNICI?
SE SI’, L’APERTURA NON SARA’ A BREVE,MA SOLO DOPO AVER RISOLTO QUESTI DETTAGLI TECNICI…. A TUTTO A VOLER CONCEDERE … FRA ALTRI VENTANNI