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Publicato il: dom, 4 set, 2011

Partecipata la Festa del Castello. A Calà il titolo di “sindaco operaio”

MUSSOMELI – È stato un corteo storico di certo ridimensionato rispetto alle precedenti edizioni, e non tanto per il numero di partecipanti, quanto per la loro età.
Figuranti per lo più giovani e ragazzi, desiderosi di contribuire a una manifestazione che attira ancora turisti da ogni parte della Sicilia. Gente che si mette in viaggio in auto o in autobus con la voglia di scoprire un pezzo di storia locale: la venuta di Federico II e della sua corte a Mussomeli. In realtà, foto dopo foto, domanda dopo domanda, si accorgono che dietro questa rivisitazione si celano altri racconti e altre leggende interessanti, come quella delle Tre Donne, le sorelle del principe morte di stenti dopo che il fratello le aveva murate vive in attesa del suo ritorno dalla guerra.
Così la festa del 1 settembre, la festa del Castello, quella puramente laica, diventa un modo per fare un tuffo nel passato, quest’anno ancora più intenso grazie agli allestimenti dell’Associazione Arborea. Tra accampamenti militari all’ingresso del maniero, con prodi spadaccini intenti a sfidarsi in un duello all’ultimo colpo di spada o esperti di tiro con l’arco, e rievocazioni dei più antichi e tremendi metodi di tortura, quali la gogna e l’allungamento, i visitatori sono stati coinvolti nella vita dell’epoca, assaporando l’atmosfera di una giornata di corte.
Ad incantare tutti la bellezza delle dame, fra cui la Castellana della Terra di Manfredi eletta lo scorso mese di agosto Donna Lucrezia Spadafora di Acquaviva Platani vs Paola Genco, e la Castellana di Mussomeli  Donna Giovanna Ortega di Gioieni vs Ester Barba.
Un salto indietro nel tempo a cui ha contribuito anche il cantastorie di Sutera Nonò Salamone che, con la sua chitarra e la sua voce, ha decantato vicende passate tra cui “L’amara storia della Baronessa di Carini”. Non sono mancati neppure i giocolieri e i mangiatori di fuoco.
Un programma interessante dunque, che ha richiamato molta gente, a tal punto che per smaltire l’afflusso di pubblico desideroso di visitare il Castello così animato il primo cittadino Salvatore Calà ha affiancato per un attimo il personale addetto alla biglietteria, conquistandosi tra la folla il titolo di “sindaco operaio”, che di certo non può che fargli onore.

Informazione sull'autore

- Nata a Mussomeli il 27/01/1983. Laurea in Giornalismo per uffici stampa conseguita nel 2007 presso l'Università di Palermo con la votazione di 110/110.

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